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Pubblicato il giorno 19-mar-2019

Linea Verde Nicolini (S.R.L.) • garden e shop center

Proseguendo il discorso sul rapporto tra irradiamento e piante in-door, è importante capire meglio quali sono le principali gradazioni di luce.
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Anzitutto abbiamo la luce solare diretta (100% d'irraggiamento). È quella che - senza alcun filtro - proviene dalla finestre esposte a mezzogiorno. Ed è senz'altro adatta a tutte le piante grasse.
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Poi c'è la cosiddetta luce viva (60-70% d'irradiazione solare). La gran parte delle piante da appartamento predilige questa situazione, che spesso è dovuta al filtro di tende o fogliame di piante più grandi/predisposte al sole, posizionate davanti alle finestre.
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Se si scende a un'intensità pari all'8-10%, troviamo un habitat adatto ad altri tipi di piante da interno, le quali riescono a vivere bene anche in ambienti esposti a nord o in zone d'ombra (i filodendri).
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Infine, quando la luce interna si fa scarsa (5%), sopravvive solo l'aspidistra, che vuole vivere lontana dalle fonti luminose.
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Va quindi aggiunto un piccolo capitolo sull'illuminazione artificiale per la cura e la vita delle piante. In casa, essa può essere diffusa attraverso due tubi fluorescenti, che sostituiscono - nei periodi invernali o in particolari altre situazioni - la luce solare. Il primo tubo simula la luce diurna; mentre il secondo propaga luce bianca fredda. Non danneggiano le piante, ma è importante sapere di quante ore di 'sole' avrebbero bisogno le piante stesse. Eccedere può, per esempio, determinare una crescita disordinata ed eccessiva.
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